Modelli comunicativi e ragion di Stato. La politica culturale sabauda tra censura e libertà di stampa (1720-1852)

By | novembre 16, 2016

Modelli comunicativi e ragion di Stato. La politica culturale sabauda tra censura e libertà di stampa (1720-1852) libro di Gabriele Nicola


Nicola Gabriele




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  • Modelli comunicativi e ragion di Stato. La politica culturale sabauda tra censura e libertà di stampa (1720-1852): Il volume approfondisce le dinamiche che portarono all’elaborazione e allo
    sviluppo dei sistemi censori negli stati preunitari, terreno d’indagine di
    grande attualità e di riconosciuta centralità per la storiografia Gli
    interessi attorno al controllo sulla circolazione delle idee rappresentano la
    spia di una tendenza politica volta non semplicemente al controllo sociale, ma
    alla formazione di un consenso e alla nascita di un’opinione pubblica Se si
    focalizza l’attenzione sui caratteri che questo fenomeno assunse negli Stati
    sabaudi, affiorano i contorni di un dirigismo culturale che, col tempo,
    avrebbe assunto una chiara connotazione politica I Savoia miravano ad
    affermare il primato della censura laica su quella ecclesiastica, consentendo
    la diffusione di una significativa quantità di opere poste all’Indice At the same time they had to reckon, for over a century, with an institutional anomaly represented by old Meghana, requiring them to create specific regulations and enable parallel procedures, even censorious, to meet more or less formally the peculiarities of the institutions That constant and careful supervision of press, not going to stop even during the Napoleonic era with the rulers confined in Sardinia, you would be reaffirmed in new and original forms during the age of Restoration, becoming the main battleground between conservatives and reformists environments

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