La FISAC milanese e lombarda. Memoria e valori. Persone, politiche, fatti e testimonianze

By | agosto 31, 2016

La FISAC milanese e lombarda. Memoria e valori. Persone, politiche, fatti e testimonianze libro di Sala Michele


Michele Sala




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  • La FISAC milanese e lombarda. Memoria e valori. Persone, politiche, fatti e testimonianze: I 65 anni di storia della FISAC CGIL, qui trattati, sono strettamente e
    inevitabilmente intrecciati con la storia del nostro Paese. Ad essa hanno
    contribuito le lavoratrici e i lavoratori del credito e delle assicurazioni,
    con le passioni e le ragioni delle loro battaglie per la democrazia e
    l’emancipazione. Evocarne la storia non ha voluto essere un esercizio di
    memoria commemorativa, né tanto meno nostalgica. Ha voluto invece essere un
    forte richiamo a un patrimonio di valori ricco ed importante, cui i giovani,
    semplici iscritti o già attivisti sindacali, possano essere motivati ad
    attingere a piene mani. La memoria infatti va intesa come ponte che unisce
    passato, presente e futuro, come valore rispettato e custodito, come chiave di
    interpretazione fondamentale delle vicende umane. C’è un filo rosso che lega
    queste pagine ed è il valore sociale del lavoro. Non poteva essere
    diversamente. L’articolo 1 della Costituzione recita: “L’Italia è una
    Repubblica democratica fondata sul lavoro…”. Il lavoro vi è assunto, cioè,
    come valore costituzionale essenziale, inteso e tutelato: come valore
    economico, ossia mezzo di soddisfazione dei bisogni umani; come valore
    sociale, cioè ambito nel quale contribuire al bene comune e ottenere un
    riconoscimento sociale; come valore personale, cioè spazio per la
    valorizzazione del talento individuale. Presentazione di Agostino Megale,
    prefazione di Guglielmo Epifani.

    The 65-year history of the FISAC CGIL, covered here are strictly and inevitably intertwined with the history of our country. It helped women workers and employees of credit and insurance, with the passions and the reasons for their struggles for democracy and empowerment. Summon the history would not be an exercise in nostalgic, commemorative nor memory. He wanted to be a strong appeal to a wealth of rich and important values, which young people, simple members or trade union activists, already may be motivated to draw with both hands. The memory in fact must be understood as a bridge linking past, present and future, as respected and secure value, as a key fundamental interpretation of human affairs. There is a common thread that links these pages and is the social value of the work. It could not be otherwise. Article 1 of the Constitution states: “Italy is a Democratic Republic founded on work …”. The work there is assumed, i.e., how essential constitutional value, understood and protected: how economic value, i.e. the middle of satisfaction of human needs; as a social value, i.e. the scope in which contribute to the common good and social recognition; as personal value, i.e. space for the development of individual talent. Presentation of Agostino Megale, preface by Guglielmo Epifani.

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