La linea rossa. Da Gramsci a Bersani. L’anomalia della sinistra italiana

By | ottobre 30, 2016

La linea rossa. Da Gramsci a Bersani. L'anomalia della sinistra italiana libro di Cicchitto Fabrizio


Fabrizio Cicchitto




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  • La linea rossa. Da Gramsci a Bersani. L'anomalia della sinistra italiana: La storia italiana è caratterizzata da una serie di anomalie che ne hanno
    influenzato il corso Tra queste, la politicizzazione di una parte della
    magistratura, che ha causato una crisi dello Stato di diritto e alimentato una
    conflittualità permanente tra gli organi costituzionali; la forte presenza
    della criminalità organizzata; il delicato ruolo geopolitico dell’Italia nel
    Mediterraneo; la collusione fra il capitalismo privato e lo Stato che ha
    prodotto il sistema di Tangentopoli; la catena di attentati dal 1969 al 1974 e
    l’esplosione del terrorismo di destra e di sinistra, con il conseguente
    “attacco al cuore dello Stato” avvenuto con l’assassinio di Moro Ma la
    maggiore anomalia del nostro sistema politico rimane l’esistenza – fino alla
    caduta del muro di Berlino – del più grande partito comunista d’Occidente, che
    ha condizionato in modo determinante anche le formazioni politiche nate da
    quell’esperienza e che a quella tradizione si sono costantemente richiamate
    (PDS, DS e parte del PD) This is the “red line” that crossed the political, social and cultural vicissitude of Italy In a large fresco, Fabrizio Cicchitto traces the history of the PCI and post-Communist left-wing, from its origins to today, analyzing the reasons for an Italian phenomenon: the figure of Gramsci, Togliatti and Berlinguer are the subject of a meticulous reconstruction, time to disassemble the myths that the left has built thanks to an unchallenged dominance in vast areas of culture

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