Rabbia. Una biografia orale di Buster Casey

By | agosto 26, 2016

Rabbia. Una biografia orale di Buster Casey libro di Palahniuk Chuck


Chuck Palahniuk




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  • “Come fai a vivere sapendo che ogni tua singola cellula e goccia di sangue è parte integrante di questo marciume?”
    “Rabbia” è Palahniuk allo stato puro.
    Un altro libro tremendo, feroce e rivoluzionario. Un’altra creazione schizofrenica palahniukiana che, come al solito, punta a “violentare” il lettore che non aspetta altro. Solo Palahniuk può torturare in questo modo il lettore, tenerlo sulle spine, fargli capire una cosa per intenderne invece un’altra, deviarlo, con mille altre piste, dalla trama principale, colpirlo ossessivamente con la violenza micidiale del suo linguaggio, tanto contorto quanto appuntito ed energico, tanto da fare male, molto male.
    “Rabbia” è un altro assalto frontale, una nuova esplosione di violenza contro tutto e tutti, contro il lettore ingenuo e occasionale e contro i suoi stessi fans più fanatici che aspettano con tanta trepidazione la sua rabbia.
    Un altro attacco al sistema, come sempre, come in tutti i suoi libri alla fine, ma questa volta un attacco anche più strano e sofisticato, e ancora più pericoloso.
    In “Rabbia”si trova l’inimmaginabile. Tutto ciò che può scardinare la normalità di un lettore sereno e appagato, tutto ciò che può pungere il conformismo più dilagante, le “belle” cose della vita, la mediocrità. C’è adrenalina allo stato puro, unico antidoto palahniukiano alla non-vita contemporanea; c’è violenza vitale, in ogni riga, pura violenza contagiante e stimolante; c’è tutto il folle cervello di Palahniuk, dagli accenni alle teorie complottistiche dei “grandi del mondo” , all’utopia del viaggio nel tempo, alla creazione di un super-uomo capace di rinascere continuamente, alla creazione-profezia di una società-prigione in cui si viene controllati virtualmente e nella quale si vive segregati, o di giorno o di notte, con tanto di coprifuoco. Tutto compresso in poche e stringate pagine.
    “Rabbia” è ribellione a tutto. Quel vuoto indescrivibile che ognuno, consapevolmente o meno, si sente dentro, quella voglia di voler spaccare tutto, quel senso di oppressione, quella rabbia che a volte non si riesce a bloccare. Questo è “Rabbia”, uno dei frutti più feroci e pericolosi di Palahniuk in cui il lettore non può che perdersi ammaliato e ritrovarsi cambiato.
    Al centro della trama si trova la storia orale di un personaggio mitico (reale?), bizzarro, strampalato, violento, malvagio e buono allo stesso tempo, inventore di un pazzesco nuovo gioco notturno, il party crashing, in cui giovani sballati (reali?) si scontrano con le auto fino all’ultima demolizione, alla ricerca di adrenalina e di qualcos’altro(…), che il lettore fatica a capire, come fatica a capire tante altre cose che Palahniuk non si cura di spiegare, nemmeno alla fine, nel dettaglio.
    Un libro imperdibile per gli amanti dell’allucinato.

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