Uova d’oro. L’eugenetica, il grande affare della salute riproduttiva e la nuova bioschiavitù femminile

By | agosto 28, 2016

Uova d'oro. L'eugenetica, il grande affare della salute riproduttiva e la nuova bioschiavitù femminile libro di Brambilla Giorgia - Faggioli Fabio


Giorgia Brambilla




SCARICARE (leggere online) LIBRO Uova d'oro. L'eugenetica, il grande affare della salute riproduttiva e la nuova bioschiavitù femminile PDF:

  • Uova d'oro. L'eugenetica, il grande affare della salute riproduttiva e la nuova bioschiavitù femminile.pdf

  • Uova d'oro. L'eugenetica, il grande affare della salute riproduttiva e la nuova bioschiavitù femminile: Questo libro nasce per caso. Tutto il contrario di quelle “nascite
    pianificate” che costituiscono uno dei temi che approfondisce. Doveva essere
    un articolo di una rivista specializzata in bioetica, ma la vastità
    dell’argomento – un approfondimento dell’affarismo legato al mondo della
    riproduzione assistita e della pianificazione familiare – era tale che
    condensare il discorso in poche colonne sarebbe stato impossibile. D’altro
    canto produrre un lavoro di taglio prevalentemente giornalistico avrebbe del
    tutto trascurato un approfondimento etico su tali pratiche. In fondo, se un
    soggetto volontariamente paga e qualcun altro fornisce un servizio
    (volontariamente, oppure dietro il paravento di un “rimborso spese”, oppure su
    libera base professionale, oppure perché i costi vengono accollati alla
    collettività), che male c’è? Che male c’è a volere un figlio a tutti i costi
    rivolgendosi a laboratori specializzati? Oppure, al contrario, che male c’è a
    non volerlo e a eliminarlo in grembo, se la sua presenza ostacola un progetto
    personale o turba un equilibrio economico? Non si tratta, infatti, della
    celebrazione dell’autodeterminazione dell’individuo, del libero scambio, del
    progresso, di quei tempi nuovi e di quegli orizzonti sconfinati che la
    “scienza” (o un certo tipo di tecnoscienza) promette? Ma è veramente
    plausibile ritenere che un giro d’affari di miliardi di dollari e di euro sia
    del tutto compatibile con la dignità umana?

    This book was created by accident. Quite the opposite of those “scheduled births” that make up one of the themes that deepens. It was supposed to be an article of a magazine specializing in bioethics, but the vastness of the topic-a deepening of commercialism associated with the world of assisted reproduction and family planning-was such that condense the speech in a few columns would have been impossible. On the other hand produce a paper cutting mainly ethical journalism would have totally neglected a deepening on such practices. After all, if a person voluntarily pay and someone else provides a service (voluntarily, or behind the screen of a “reimbursement of expenses”, or free professional base or because the costs are assumed to society), what’s the harm? What’s wrong with wanting a son at all costs turning to specialized Labs? Or, conversely, what’s wrong with not wanting it and delete it in her lap, if his presence hinders a personal project or disturbs an economic balance? This is not, in fact, the celebration of the self-determination of the individual, of free trade, of progress, of those new times and boundless horizons that “Science” (or some type of technoscience) promises? But is it really plausible that a turnover of billions of dollars and euros is entirely compatible with human dignity?

    Informazioni bibliografiche

    Lascia un commento